_ A _
Accomodazione visiva
Messa a fuoco delle immagini di oggetti vicini e lontani tramite la deformazione del cristallino ad opera dei muscoli ciliari.
Acido Arachidonico
Acido grasso a 20 atomi di carbonio derivato da fosfolipidi di membrana e precursore di eicosanoidi (prostaglandine, prostacicline, trombossani, leucotrieni ecc.) mediatori del processo infiammatorio.
Allergene
Sostanza in grado di provocare una reazione allergica.
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Aminoacidi
In chimica gli aminoacidi sono molecole che nella loro struttura recano sia il gruppo funzionale dell'ammina (-nh2) che quello dell'acido carbossilico (-cooh). sono definiti come "i mattoni" che servono a formare le proteine.
Androgeni
Ormoni sessuali maschili, che vengono prodotti da testicoli, ovaie (in piccole quantità fino alla menopausa) e ghiandole surrenali.
Antiapoptotico
Sostanza in grado di inibire l’apoptosi ossia il processo di morte cellulare scatenato dall’esposizione della cellula a fattori lesivi (radiazioni luminose, radicali liberi, ecc).
Antiedemigena : antiessudativo. e' l'effetto che si oppone all'accumulo di liquidi nei tessuti, fuori dalle cellule e dai capillari.
Antiedemigeno
Sostanza in grado di ridurre l’edema, condizione in cui è presente una quantità di liquido superiore alla norma negli spazi interstiziali dei tessuti e che comporta un anomalo rigonfiamento degli organi o delle regioni interessate, cui seguono alterazioni delle caratteristiche dei tessuti colpiti e della composizione del sangue, che viene privato di parte della componente liquida.
Antiossidante Un antiossidante è una sostanza che neutralizza l'effetto negativo delle specie reattive dell'ossigeno (ros), che è quello di ossidare altre sostanze.
Antiossidanti
Categoria di sostanze omogenee con la capacità di contrastare efficacemente l’azione dei radicali liberi. Ne fanno parte vitamine, minerali, pigmenti vegetali, ecc.
Astenopia accomodativa
Affaticamento visivo dovuto ad un disturbo dell’accomodazione.
_ B _
Bioflavonoidi Componenti di molti frutti e verdure. Sono detti anche vitamina C2, vitamina P, flavoni,ed hanno un attività antiossidante. Sono importanti per il rafforzamento dei capillari e per la diminuzione della loro permeabilità.
Blefarite Infiammazione dei margini palpebrali, con arrossamento, gonfiore, squame e possibile formazione di ulcere.
_ C _
Calazio
Piccolo nodulo infiammatorio che si forma nello spessore delle palpebre inferiori e superiori per occlusione del dotto escretore delle ghiandole deputate alla produzione della componente lipidica del film lacrimale.
Cataratta
Progressiva e costante opacizzazione del cristallino umano che interferisce o blocca del tutto il passaggio della luce necessaria ad una visione nitida.
Ciclossigenasi-Lipossigenasi
Enzimi, cioè molecole attive a piccole concentrazioni verso altre molecole dette substrati, deputati al metabolismo dell’acido arachidonico e quindi responsabili della sintesi di prostaglandine, prostacicline e trombossani (la ciclossigenasi) e leucotrieni (la lipossigenasi) mediatori dell’infiammazione. Tali molecole determinano alterazioni vascolari, febbre, aggregazione piastrinica, dolore (in particolare le prostaglandine), cioè attivano la risposta infiammatoria dell’organismo ad un insulto.
Citotossico
Sostanza che può provocare danni alle cellule degli organismi.
Complemento
Fattore contenuto nel siero del sangue, composto da circa venti proteine plasmatiche ad attività enzimatica, che svolge un importante ruolo nella risposta immune e in vari processi fisiologici e patologici (coagulazione del sangue, fibrinolisi, anafilassi, infiammazione). Il sitema del complemento è caratterizzato da due vie di attivazione, la via classica e la via alternativa che conducono entrambe ad una via comune di amplificazione della cascata di attivazione. L’attivazione della via classica ha inizio con l’esposizione al C1 (primo componente) di complessi antigene-anticorpo o di anticorpi aggregati. La via alternativa, invece, viene attivata da endotossine batteriche, virus, funghi, anche in assenza di anticorpi specifici, o da complessi antigene-anticorpo.
Congiuntiva
È un epitelio (mucosa) che riveste la parte interna delle palpebre e della sclera. È in grado di difendere la superficie oculare dalle aggressioni di agenti infettivi e dall’azione irritante di qualsiasi corpo estraneo.
Congiuntivite
Processo infiammatorio della congiuntiva, sottile membrana epiteliale che ricopre la superficie interna della palpebra e costituisce la parte anteriore ed esterna dell’ occhio, provocato da batteri, virus, fattori allergici, parassiti, funghi, agenti chimico-fisici. La sintomatologia è caratterizzata da iperemia (con forte arrossamento), aumento della secrezione, senso di prurito e di corpo estraneo, fastidio per la luce.
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Cornea
Parte anteriore trasparente del globo oculare che copre l’iride e la pupilla e permette alla luce di entrare nell’occhio.
Corpo vitreo il corpo vitreo (detto anche umore vitreo) è una massa gelatinosa, trasparente ed incolore che riempie i 4/5 posteriori del globo oculare, e cioè la camera vitrea, che è lo spazio compreso tra la superficie posteriore del cristallino e la retina.

Coriocapillare
È lo strato della coroide a diretto contatto con la retina, caratterizzato da una fitta rete di vasi capillari, che ha come scopo il nutrimento della parte più esterna della retina.
Cristallino
Struttura a forma di lente biconvessa, perfettamente trasparente, situata tra l’iride (anteriormente) e il corpo vitreo (posteriormente) la cui funzione è quella di mettere a fuoco gli oggetti sulla retina attraverso continue variazioni della sua curvatura.

_ D _
Dislacrimia Alterata produzione di lacrime
_ E _
Edema
Presenza anormale di grandi quantità di fluidi negli spazi intercellulari dei tessuti corporei, che dà come risultato un rigonfiamento del tessuto.
Edema maculare
L’edema maculare è costituito dalla fuoriuscita di liquido dai capillari che, impregnando la retina (in particolare la macula) come una spugna, ne aumenta lo spessore riducendo la funzione visiva.
Edema palpebrale
Gonfiore localizzato alle palpebre dovuto a processi infiammatori infettivi o traumatici, ovvero ad altri processi morbosi.
Effetto Rebound
Consiste nella ricomparsa, in forma più accentuata, della sintomatologia presente all’inizio del trattamento.
Emoreologia
Scienza che studia il deformarsi della materia (sangue) in movimento all’interno dei vasi, in qualunque suo stadio.
Endotelio Il tessuto endoteliale è un tipo particolare di tessuto epiteliale, costituito da un solo strato di cellule, derivante dal mesoderma embrionale, che riveste la superficie interna di tutti i vasi sanguigni.
Enzimi
Catalizzatori di reazione
Epitelio
Tessuto di rivestimento della superficie esterna del corpo e delle cavità interne degli organismi animali e vegetali pluricellulari.
Epitelio pigmentato retinico (EPR)
Complesso strato di cellule che si trova compreso tra la membrana di Bruch e la parte più periferica dei coni e bastoncelli e che regola il passaggio delle sostanze metaboliche per e dalla retina.
Estradiolo
Principale ormone tra gli ormoni sessuali femminili (estrogeni).
Essudato
Materiale liquido che nel corso dei processi infiammatori si raccoglie negli spazi interstiziali dei tessuti, nel connettivo lasso o nelle cavità sierose (pleura, peritoneo, pericardio). La formazione di essudato è la conseguenza dell’aumento di permeabilità dei capillari sanguigni nel tessuto infiammato, per cui frazioni variabili di plasma possono uscire dai vasi accumulandosi nei tessuti. Oltre che le proteine del plasma, nell’essudato sono presenti cellule di provenienza ematica (granulociti neutrofili ed eosinofili, linfociti, plasmacellule, macrofagi, globuli rossi) e sostanze provenienti dalla distruzione o dall’attività metabolica del tessuto infiammato.
_ F _
Farmaci beta-bloccanti
Sostanze (farmaci) che interferiscono con i recettori beta del sistema nervoso autonomo. Riducono la frequenza cardiaca, la pressione arteriosa e migliorano la cardiaopatia ischemica.
Farmaci miorilassanti
Farmaci in grado di ridurre il tono della muscolatura attraverso un rilassamento delle fibre muscolari.
Fibroblasti
Cellule dell’organismo deputate alla produzione di collagene e di fibre facenti parte della struttura del tessuto connettivo, cioè del tessuto di sostegno di organi ed apparati.
Film lacrimale
Sottile pellicola costituita da fluido trasparente che riveste la superficie esterna della congiuntiva e della cornea.
Flogosi
L’infiammazione o flogosi è un complesso di fenomeni realizzati nell’organismo finalizzato alla localizzazione e all’eliminazione di agenti lesivi penetrati nell’organismo stesso.
Fornici congiuntivali
Spazi virtuali rivestiti da congiuntiva fra palpebre e bulbo oculare che consentono il libero movimento dell’ occhio.
Fotofobia
Anomala sensibilità e disagio alla luce. Spesso associata ad iperlacrimazione.
Fotorecettori
Cellule della retina sensibili alla luce, in grado di trasformare il segnale luminoso in informazione chimica, e quindi elettrica, attraverso cui si produce la percezione visiva. Si distinguono due tipi di fotorecettori: i coni che richiedono un livello di illuminazione abbastanza alto (consentono la visione solo alla luce del giorno) e i bastoncelli, che consentono la visione con luce bassa.
Fosfolipasi A2
Famiglia di enzimi, cioè molecole attive a piccole concentrazioni su altre molecole dette substrati, responsabili dell’idrolisi del legame estere tra l’acido grasso in posizione 2 e il glicerolo dei fosfolipidi della membrana cellulare con liberazione di acido arachidonico intracellulare.
_ G _
Glaucoma Malattia dell’occhio caratterizzata da aumento della pressione endoculare. Può danneggiare il nervo ottico con conseguente diminuzione della vista, fino alla cecità.
Glicemia Livello ematico di glucosio
Glutatione (gsh) è un tripeptide con proprietà antiossidanti costituito da cisteina, glutammato e glicina
_ I _
Ialuronidasi
Enzima, cioè molecola attiva a piccole concentrazioni verso altre molecole dette substrati, in grado di rompere la struttura dell’acido ialuronico, molecola facente parte della sostanza che lega le cellule tra loro. La scissione dell’acido ialuronico rende la sostanza cementante le cellule più fluida e permette ai batteri di diffondere nei tessuti.
Innervazione Simpatica e Parasimpatica
Complesso di connessioni nervose facenti parte del sistema simpatico (o ortosimpatico ) e parasimpatico. Il sistema simpatico è una sezione del sistema nervoso autonomo costituita da centri situati nel tratto toraco-lombare del midollo spinale, gangli (cervicali, dorsali, lombari, sacrali) da cui originano fibre, dirette agli organi effettori, di tipo adrenergico, ossia che utilizzano come mediatore l’adrenalina. Il sistema parasimpàtico è un’altra sezione del sistema nervoso autonomo che ha i propri centri nervosi nell’encefalo (mesencefalo e rombencefalo) e nel tratto sacrale del midollo spinale, per cui è anche chiamato sistema autonomo craniosacrale). Tali sistemi concorrono a regolare le funzioni degli organi della vita vegetativa (circolazione, respirazione, digestione).
Iperemia
Aumento della quantità di sangue in un organo o distretto dovuto all’afflusso copioso di sangue arterioso nei capillari dilatati. Se i vasi sono superficiali si manifesta con arrossamento.
Iperglicemia
Alto livello del glucosio nel sangue.
Ipolacrimia Scarsa produzione di lacrime
Interleuchina
Proteina di piccole dimensioni, appartenente alla famiglia delle citochine, che vengono secrete dai leucociti durante la risposta immunitaria. Mediante la secrezione di queste molecole un leucocita può guidare l’attività di un altro leucocita. Le interleuchine costituiscono uno dei principali meccanismi di comunicazione tra le cellule del sistema immunitario, un vero e proprio linguaggio in cui ognuna di queste molecole, da sola o in associazione con altre, promuove e coordina le attività delle altre cellule.
Ischemia tessutale
Insufficiente afflusso di sangue con conseguente sofferenza dei tessuti.
_ L _
Laser ad eccimeri
Tecnica di correzione chirurgica dei vizi refrattivi (miopia, ipermetropia, astigmatismo). È caratterizzata da una sorgente intensa di luce (o radiazione elettromagnetica), in particolare, un fascio ultravioletto (193 nm) con altissima energia specifica e bassissimo potere penetrante nelle cellule biologiche, in grado di effettuare una fotoablazione per dissociazione molecolare su strati infinitesimali e senza danno per le cellule adiacenti.
Lipidi I lipidi (detti anche grassi, dal greco lypos, grasso) sono molecole organiche, presenti in natura, raggruppate sulla base delle loro proprietà comuni di solubilità
Lipoperossidazione
È una reazione tipica dei radicali liberi per cui questi ossidano le molecole dei lipidi, particolarmente quelli delle membrane cellulari, danneggiandone la struttura e quindi l’integrità della cellula.
_ M _
Malattie autoimmuni
Nalattie provocate da una reazione immunologica diretta contro costituenti propri dell’organismo.
Macula
Zona situata nella parte posteriore centrale della retina. È fornita di alta sensibilità visiva e costituisce il punto dove si forma la visione centrale distinta.
Mucomimetiche Caratteristica di alcuni sostituti lacrimali che contengono sostanze capaci di imitare almeno in parte alcune delle capacità della mucina naturale lacrimale.

Metabolismo
L’insieme dei processi chimici che si svolgono in un organismo vivente, finalizzati alla crescita, alla produzione di energia ecc. Tali processi possono essere anabolici (produzione di substrati) o catabolici (demolizione dei substrati). Il metabolismo basale rappresenta l’energia minima necessaria per mantenere l’organismo in vita in condizioni di riposo fisico, digestivo ed emozionale.
Miodesopsie
Le miodesopsie [dal greco my?des 'simile a mosche' e òpsis 'visione'], o mosche volanti, sono la manifestazione di ombre mobili nel campo visivo dell'occhio dovute ad una non perfetta trasparenza del corpo vitreo, che col tempo, è colpito da un processo degenerativo.
_ N _
Neuroprotezione: protezione nei confronti delle cellule nervose.
_ O _
Omeostasi
Processo mediante il quale si determina una autoregolazione della composizione dei fluidi per cui l’ambiente interno di un organismo viene mantenuto relativamente costante nelle sue caratteristiche chimiche e fisiche di fronte alle variazioni dell’ambiente esterno.
Orzaiolo
Infezione acuta dovuta a batteri (Stafilococchi) localizzata in una o più ghiandole palpebrali.
_ P _
Papilla ottica
Piccola zona rotonda della retina posteriore priva di cellule fotosensibili, attraverso cui passano tutte le fibre nervose provenienti dalla retina per raggrupparsi a costituire il nervo ottico.
Patologie autoimmuni
Malattie provocate da una reazione immunologica diretta contro costituenti propri dell’organismo.
Piruvato deidrogenasi E’ un enzima che catalizza la reazione che trasforma il piruvato in acetil-coa mediante un processo denominato "piruvato-decarbossilazione".
Polimero
Un polimero (dal greco molte parti) è una macromolecola, ovvero una molecola dall'elevato peso molecolare, costituita da un gran numero di piccole molecole (i monomeri) uguali o diverse (copolimeri) unite a catena mediante la ripetizione dello stesso tipo di legame.
Polo posteriore
Parte posteriore interna del globo oculare che comprende la papilla (nervo ottico) e la macula, ovvero la zona che corrisponde a quella parte della retina compresa tra i due rami temporali della diramazione dell’arteria centrale della retina.
Presbiopia
Difetto visivo caratterizzato dalla progressiva perdita della visione nitida da vicino dovuto ad una riduzione di elasticità del cristallino e quindi del potere accomodativo. Questo difetto si manifesta in genere dopo i 40 anni e comporta la necessità di portare gli occhiali per leggere.
Processo enzimatico: l’azione che esplica l’enzima
Prolattina
Ormone prodotto dall’ipofisi che stimola la secrezione del latte materno e che regola anche il ciclo mestruale.
Proteolitica: sostanza che determina la rottura dei legami proteici
_ R _
Radicali liberi
Molecole prodotte durante i normali processi biologici che interagiscono particolarmente con molecole della membrana cellulare, con enzimi, acidi grassi ed altri elementi cellulari danneggiandoli.
Retina
La retina è la membrana più interna dell’occhio dove originano le fibre del nervo ottico. La sua funzione è quella di trasformare gli stimoli luminosi in segnali nervosi che vengono convogliati alle strutture del cervello dove si formano le immagini. Le cellule più importanti che compongono la retina sono i coni e i bastoncelli.
Retinopatia diabetica: la retinopatia diabetica è una affezione della retina che colpisce nel tempo i pazienti affetti da diabete, soprattutto i soggetti la cui malattia diabetica non è ben controllata.
_ S _
Scavenger
È un termine inglese sinonimo di antiossidante. Il termine scavenger si riferisce alla capacità da parte degli antiossidanti di fornire elettroni ai radicali liberi cosi che questi si attaccano alla molecola antiossidante. In seguito a questo legame i radicali liberi vengono sottratti alle reazioni biologiche divenendo in tale modo inoffensivi.
Segmento anteriore
Parte anteriore del globo oculare che comprende la cornea, l’iride e il cristallino.
Sistema immunitario
Complesso sistema in grado di garantire all’organismo umano, mediante la produzione di anticorpi specifici e altri sofisticati meccanismi, l’ immunità, cioè un’efficace difesa contro l’aggressione da parte di microrganismi patogeni o da parte di altre sostanze estranee.
Sistema immunitario
Complesso sistema in grado di garantire all’organismo umano, mediante la produzione di anticorpi specifici e altri sofisticati meccanismi, l’immunità, cioè un’efficace difesa contro l’aggressione da parte di microrganismi patogeni o da parte di altre sostanze estranee. Il sistema immunitario, in parte innato e in parte adattativo, svolge una funzione essenziale nella difesa contro le malattie infettive e più in generale nell’azione di conservazione dell’integrità dell’organismo.
Stenosi
Eccessivo restringimento di un condotto o di una apertura.
Strato lipidico Lo strato lipidico costituisce la parte più esterna del film lacrimale ed è composto da grassi, secreti principalmente dalle ghiandole di meibomio
Stroma
Tessuto di natura connettivale che costituisce il sostegno o la trama fondamentale di un organo.
_ T _
Tensione superficiale
È la forza che lega tra di loro le molecole che formano la superficie apparente di un liquido.
Testosterone
Principale e più attivo ormone androgeno.
Trofico
Di sostanza che svolge un’azione di nutrimento, inteso come apporto dei naturali costituenti, nei confronti di tessuti, organi o cellule.
_ V _
Viscosità
La viscosità è il grado di fluidità di un liquido e può essere definita anche come la resistenza che un fluido oppone allo scorrimento. L’unità di misura della viscosità è il poise o il pascal (10 poise= 1 pascal/secondo (Pa s) ).
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